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Fontana del Lantro

    È costituita da una grande cisterna di pietra, al centro della quale si eleva un pilastro su cui poggiano le volte della copertura. In posizione sopraelevata si trova una vasca più piccola. Mediante due condotte vi confluiscono le acque delle sorgenti cittadine del Lantro e di San Francesco. Benché l’attuale conformazione della struttura risalga alla seconda metà del Cinquecento, la fontana vanta origini antiche. Fu citata per la prima volta in un documento del 928, da cui si apprende l’etimologia del nome "Lantro": antro dell’acqua. La fontana veniva utilizzata per l’approvvigionamento d’acqua a uso domestico, per la concia delle pelli, per lavare i panni e vi si conducevano gli animali ad abbeverarsi. Il Later fornì acqua alla popolazione sino a fine Ottocento, quando entrò in funzione l’acquedotto municipale. La cisterna giacque in stato di completo abbandono fino al 1992, anno in cui i componenti del Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole la recuperarono e la resero accessibile ai visitatori.
    La Fontana del Lantro è uno degli elementi costitutivi dell’attributo "Cisterne e sistema idrico" del Piano di Gestione Locale 2024-2030 del sito UNESCO "Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale".

    Leggi le indicazioni per Accedere alla fontana del Lantro.

    via della Boccola 2 24129 Bergamo (BG)
    accanto alla chiesa S. Lorenzo
    A chi rivolgersi
    Fontana del Lantro