Descrizione
Approvato in Giunta lo schema del documento unico di programmazione (DUP) e del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, un passaggio cruciale nella definizione dei documenti di programmazione del Comune di Bergamo, prima del conclusivo esame da parte del Consiglio comunale.
Dopo diversi anni, i principali documenti di programmazione sono presentati al Consiglio prima dell’inizio del nuovo anno, consentendo con ciò di disporre di strumenti di programmazione pienamente operativi già a inizio esercizio 2026, con l’approvazione prevista – data record – per il 18 dicembre p.v.
In sede di predisposizione del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 sono è stata affrontata una serie di vincoli, correlati sia a fattori interni ed esterni, sia al contesto normativo di riferimento.
In particolare,
tra i vincoli interni rientrano: il completamento dell’avvio e le entrate a regime delle attività connesse alla prevista conclusione dei lavori finanziati nell’ambito del PNRR; l’aumento della spesa per la restituzione delle quote capitale e per il pagamento degli interessi passivi sui mutui, lieve per il 2026 e più consistente per i due anni successivi; la graduale diminuzione dei dividendi da A2A S.p.A., per via della alienazione dei relativi titoli azionari per il finanziamento di spese di investimento. Gli ultimi due vincoli verranno risolti in corso d’anno mediate il ricorso all’avanzo di amministrazione 2025.
Tra i vincoli esterni, sono stati evidenziati: la conferma del generalizzato aumento dei costi per l’acquisizione di beni e servizi in diversi ambiti di intervento, con significativo effetto sulla spesa nell’ambito socio-educativo; il forte incremento della domanda di servizi, specie in riferimento all’assistenza scolastica degli alunni disabili, al contrasto della povertà e delle emarginazioni gravi, e la crescente spesa nell’ambito dei minori, non solo MSNA; la necessità di fare fronte agli oneri derivanti dal rinnovo dei contratti nazionali del personale comunale.
Di particolare impatto sono poi le regole di finanza pubblica introdotte dalla legge di bilancio per il 2025, a cui si aggiungono i tagli agli Enti locali ed anche al Comune di Bergamo.
Complessivamente le penalizzazioni sulla spesa corrente sono quindi pari a circa 1,394 milioni di euro per il 2026, a circa 1,369 milioni di euro per il 2027 e a circa 1,367 milioni di euro per il 2028.
Sul fronte delle entrate correnti, confermata la sostanziale impossibilità di agire sulle entrate di maggiore rilievo (IMU e addizionale IRPEF), nel corso del 2026 registreremo un andamento positivo delle entrate, di IM, Irpef e soprattutto imposta di soggiorno.
La Giunta ha tuttavia disposto: con decorrenza 1° gennaio 2026, la rivalutazione delle tariffe del canone unico patrimoniale in materia di occupazione del suolo, pubblicità e affissione, sulla base della variazione dell’indice ISTAT intervenuta nel 2025 rispetto al 2024; adeguamenti della compartecipazione dell’utenza ai costi del servizio del trasporto scolastico (con decorrenza a partire dal prossimo anno scolastico) e del centro ricreativo diurno estivo, entrambe invariate da diversi anni, e con salvaguardia delle fasce fragili.
Si registra un andamento positivo delle entrate relative al Titolo I.
In particolare, si segnala la previsione, per il 2026, dell’incremento del gettito dell’addizionale IRPEF, per effetto della crescita - nella nostra città - del reddito imponibile medio, che sale a 23,800 milioni di euro e quello dell’imposta di soggiorno che sale a 3,800 milioni di euro.
È inoltre previsto che, sempre per il 2026, l’IMU sia pari a 41,850 milioni di euro, quale gettito ordinario, cui aggiungere 2,600 milioni di euro a titolo di recupero evasione; la TARI, 21 milioni di euro (le relative tariffe dovranno essere approvate entro il prossimo 30 aprile 2026); il Fondo di Solidarietà Comunale (FSC), 10,881 milioni di euro.
Sul fronte della spesa corrente, attenta e scrupolosa è stata la verifica delle partite di bilancio che la riguardano in un’ottica di massima tutela degli equilibri e di salvaguardia del necessario livello quali-quantitativo dei servizi.
Rispetto alla dotazione dei servizi, in valore assoluto, si assiste, per il 2026, a una diminuzione complessiva di circa 3 milioni e 85 mila euro rispetto al dato del 2025 (da 66,676 milioni di euro a 63,591 milioni di euro). Il dato del 2026, pur con una diminuzione, è invece da considerarsi in linea con la previsione iniziale del 2025, che era pari a 63,776 milioni di euro.
È stato ancora privilegiato il pieno consolidamento dei servizi a favore di cittadini e del territorio e, laddove finanziariamente possibile, il loro incremento. In quest’ottica continua ad essere fondamentale porre l’obiettivo di contenimento dei costi generali e di struttura, da ottenersi anche mediante appositi interventi di razionalizzazione.
Su un totale complessivo di circa 63,591 milioni di euro di dotazione dei servizi, restano infatti rilevanti le quote del 35% delle politiche sociali, del 27% di educazione scuola e infanzia, del 15% di cultura turismo e tempo libero, del 12% per le politiche del territorio.
| DOTAZIONE DEI SERVIZI | 2026 |
| Politiche del Territorio | 7.966.622 |
| Servizi ai Cittadini | 987.350 |
| Servizi generali | 3.808.008 |
| Sicurezza | 2.234.350 |
| Politiche sociali | 22.103.502 |
| Educazione, scuola e infanzia | 17.004.529 |
| Cultura e turismo e tempo libero | 9.486.587 |
| TOTALE COMPLESSIVO | 63.590.947 |
Gli investimenti restano particolarmente elevati. La programmazione triennale dei lavori pubblici (2026-2028), prevede una spesa di oltre 68,879 milioni di euro complessivi, di cui 30,416 milioni di euro nel 2026, oltre 21 milioni di euro nel 2027 e 15 milioni di euro per il 2028.
Ricordiamo, tra gli interventi, la sistemazione idraulica Valle di Astino (5 milioni di euro); la sistemazione idraulica della valletta di via Goisis (2,2 milioni di euro); sistemazione idraulica della valletta di via Giovanni Maironi da Ponte (1,5 milioni di euro, nel 2027); la manutenzione straordinaria delle strade con rifacimento asfaltature (1,3 milioni di euro); la realizzazione della corsia reversibile con installazione di portali in località Pontesecco (un milione di euro, con compartecipazione da parte della Provincia); l’intervento sulla palestra dell’Istituto comprensivo Santa Lucia in via Grataroli (5,9 milioni di euro, nel 2027); gli interventi di recupero e manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo SAP (1,2 milioni di euro); l’intervento di adeguamento, restauro e valorizzazione del complesso "Angelo Mai" ed ex chiesa di S. Michele (3 milioni di euro, nel 2027); quanto allo sport, gli interventi di ammodernamento dell’impianto di atletica CONI e i contributi dati alla riqualificazione dei campi sportivi di Valtesse e Boccaleone.
Considerando gli interventi già avviati negli scorsi anni, finanziati anche da terzi, non ricompresi nella programmazione triennale dei lavori pubblici e che hanno realizzazione pluriennale e gli altri investimenti (anche PNRR), la quota, per il 2026, degli investimenti sale a quasi 190 milioni di euro.
Relativamente, invece, alle “altre spese in conto capitale”, ammontanti a oltre 202 milioni di euro nel triennio 2026-2028, queste sono riferite sia a interventi già attivati negli anni precedenti e riproposti nel nuovo triennio 2026-2028 in funzione dello specifico cronoprogramma di spesa. Tra questi, in particolare, sia gli interventi finanziati dai fondi dal PNRR e quelli previsti nella strategia Spazi_ARE, sia i nuovi interventi non facenti parte della programmazione triennale dei lavori pubblici.
La copertura degli investimenti in conto capitale deriva in maniera prevalente da PNRR, contabilizzazione realizzazione opere a scomputo standard qualitativo e oneri di urbanizzazione, contributi statali, regionali, da amministrazioni pubbliche, da imprese e istituzioni sociali private che il Comune di Bergamo, attraverso i suoi uffici, ha avuto la capacità di cogliere e gestire.
Il bilancio viene oggi depositato e sarà consultabile nelle prossime ore sul sito del Comune di Bergamo, per essere discusso entro dicembre in Consiglio Comunale.
“Presentiamo il bilancio di previsione 2026-2028 per la prima volta a fine novembre. Un dato che sottolineo, non solo perché esprime la qualità elevata del lavoro svolto in questi mesi dal dirigente Corrado Viscardi, con tutta la sua struttura, e dal direttore generale Pietro San Martino, ma soprattutto perché ci consente di essere pienamente operativi dal 1° gennaio 2026.
Saremo quindi in grado di compiere prontamente una serie di scelte e di azioni nonostante i problemi e i limiti che i Comuni vivono. Mi riferisco, in particolare, ai vincoli importanti imposti rispetto all’autonomia di azione sull’IMU, sull’addizionale IRPEF o sulla rigidità del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che ci vede particolarmente virtuosi con un accantonamento di 50 milioni euro ad oggi non utilizzabile. A questo si aggiungono tutti i vincoli derivanti dall’esigenza di far conciliare sia la crescita del tasso di inflazione, e il conseguente aumento dei costi dei servizi, sia i tagli del Governo con la necessità di dotare comunque la città di opere nuove e manutentive.
Nonostante tutto questo, si è arrivati alla definizione di un bilancio di previsione che non chiede particolari sacrifici a nessuno, che conferma il budget dello scorso anno e il livello dei servizi ai cittadini. È stato fatto un buon lavoro sulla spesa e sugli investimenti che, per il 2026, saranno di 30 milioni di euro per il solo PTLP a dimostrazione di un Comune che sa lavorare e sa costruire una prospettiva davanti a sé”. Commentail vice sindaco e assessore al bilancio Sergio Gandi.
In allegato la presentazione dettagliata del bilancio.

