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Welfare aziendale per i dipendenti comunali

Bergamo tra i primi Comuni in Italia ad adottare uno strumento innovativo del privato nel pubblico.

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Descrizione

Bergamo, 24 novembre 2025 - La Giunta comunale ha approvato il Protocollo di Intesa con le Organizzazioni Sindacali per l’incremento del fondo produttività dei dipendenti.

Con questo passaggio, il Comune di Bergamo introduce la misura del welfare aziendale strutturato per i propri dipendenti (circa 850), ponendosi tra i pochi enti pubblici in Italia ad adottare uno strumento finora prerogativa delle aziende private, e che conferma Bergamo come amministrazione attenta, innovativa e orientata al benessere delle proprie lavoratrici e dei propri lavoratori.

L’iniziativa ha diversi obiettivi: valorizzare le risorse umane dell’ente, migliorando il benessere organizzativo e il senso di appartenenza all’organizzazione, elevare il livello di attrattività del lavoro nel contesto organizzativo del Comune di Bergamo, e restituire risorse alle famiglie dei dipendenti in un momento in cui la tenuta dei redditi è messa a dura prova dall’inflazione e dalla stagnazione salariale.

L’attivazione del welfare aziendale è resa possibile grazie ad un graduale investimento di risorse finanziarie, 300.000 euro anno 2025 e altri 300.000 euro anno 2026, che consentono un incremento del fondo produttività dei dipendenti, fondo “bloccato” nella sua capienza massima dall’anno 2017. Si tratta, quindi, di un impegno finanziario importante assunto dall’Amministrazione Comunale a valere sugli esercizi finanziari 2025 e 2026.

Nel 2025 si prevede l’erogazione di una prima quota pari a circa 350 euro annui per ciascun dipendente sotto forma di credito welfare totalmente esente da imposte e contributi. Questo significa che l’intero importo sarà spendibile senza alcuna trattenuta in busta paga, con un potere d’acquisto reale pari al 100% della somma assegnata. Nel corso dell’anno 2026 poi, in accordo con le organizzazioni sindacali, si valuterà se utilizzare le ulteriori risorse messe a disposizioni dall’Amministrazione per incrementare la quota destinata al welfare ovvero per incrementare la produttività individuale dei lavoratori.

Attraverso una piattaforma online dedicata, che sarà disponibile indicativamente nella primavera del 2026, tutti i dipendenti – senza distinzione di età e ruolo– potranno accedere a un’ampia gamma di prodotti e servizi, tra cui rimborsi per spese scolastiche, assistenza familiare, trasporto pubblico, previdenza integrativa e iniziative per il tempo libero.

Ci siamo assunti l’impegno di rafforzare le competenze della Pubblica Amministrazione locale anche a vantaggio della collettività non solo con nuove assunzioni, e di valorizzarle anche attraverso il Fondo produttività introducendo per la prima volta strumenti e misure di welfare aziendale. Ringrazio del percorso di confronto i sindacati di Cgil, Cisl e Uil e le RSU, e mi auguro che il Governo, dopo aver innalzato il tetto del Fondo produttività, trovi risorse adeguate anche a sostegno del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali per garantire l’attrattività e ridurre la competizione con gli altri enti dello Stato” dichiara la Sindaca Elena Carnevali, che detiene anche la delega al Personale.

Oltre a generare valore diretto per i dipendenti, l’azione dell’Amministrazione rappresenta anche un esempio di gestione virtuosa delle risorse pubbliche. Le politiche di welfare aziendale, infatti, sono esenti anche dagli oneri contributivi a carico del datore di lavoro. Questa impostazione consente di erogare maggior valore ai propri lavoratori senza aggravare il Bilancio comunale dei costi contributivi che solitamente accompagnano le erogazioni salariali.

Dopo l’approvazione del Protocollo da parte della Giunta, si aprono ora le fasi operative, in particolare la conclusione della contrattazione con le rappresentanze sindacali, che già partecipano attivamente al percorso, e l’individuazione dell’operatore economico che gestirà la piattaforma.

L’obiettivo è arrivare alla piena operatività nella primavera 2026.

Con questo provvedimento il Comune di Bergamo si conferma laboratorio di innovazione amministrativa, dimostrando che anche il settore pubblico può adottare strumenti moderni, capaci di premiare l’impegno quotidiano delle persone e costruire un’amministrazione partecipata, capace di attrarre e valorizzare le proprie risorse umane.

Ultimo aggiornamento: 24/11/2025